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“Le razze non esistono, il razzismo si. 8mila genetisti lo hanno dimostrato.

Viviamo in una realtà in cui, sempre di più, gli episodi di razzismo sono all’ordine del giorno: nelle scuole, per strada, nello sport. La presunta superiorità di alcune “razze” su altre viene spesso tirata in ballo per fare propaganda politica: su quali basi, però? Certamente non scientifiche. Per la scienza, infatti, quello di “razza umana” non è altro che un costrutto sociale, che non si basa su nessuna evidenza scientifica.

Il concetto di “razze umane” ha radici ben lontane nel tempo: già nel Medioevo esisteva la discriminazione verso altri popoli o verso determinate categorie di persone, ma non si trattava tanto di motivi legati al colore della pelle, quanto piuttosto religiosi e politici. La suddivisione dell’umanità in “razze” è arrivata dopo, con l’espansione coloniale. Il periodo delle grandi esplorazioni ha messo in contatto le popolazioni europee con altre fino ad allora sconosciute, dall’aspetto differente da quello che era comune in Europa: questi popoli erano spesso considerati privi di ragione, sentimento e moralità, e per questo era considerato normale o giusto sottometterli, quando non sterminarli.

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